Tutto in famiglia

I panni sporchi si lavano in casa , mia nonna lo diceva sempre ;

Oggi vi racconto una storia singolare , la storia di una famiglia perbene, una famiglia come tante , una famiglia con qualche segreto da custodire.

Tutto inizia con un consulto telefonico.

Ambra ha molto da chiedere alle carte e anche molto da temere.

Come di consueto in ogni consulto chiedo la data di nascita, lei è un Toro tenace aperta e alla costante ricerca della vittoria.

Ambra vuole vincere ad ogni costo.

Vediamo cosa raccontano di lei le carte.

“Destra , sinistra o centro?”

“Destra Aurora.”

Le carte non mentono mai, Imperatrice , il Sole, gli Amanti , la Papessa  , Torre  capovolta.

“Dunque Ambra , i sentimenti ci sono e sono anche molto forti , il Sole e gli Amanti sono due bellissime carte , però il resto è un disastro.. la Papessa rappresenta l’altra, la moglie o la compagna , e è proprio accanto alla Torre capovolta, crea un sacco di disturbo tra voi , un disturbo che non è facile da gestire.”

Silenzio dall’altro capo del telefono.

Riprendo le carte , le mescolo e ripeto la domanda.

“Destra , sinistra o centro?”

Di nuovo destra.

Imperatrice capovolta, Eremita su Luna , il Mondo capovolto e le Stelle.

Ambra è in difficoltà, lei è l’Imperatrice…

La telefonata si chiude poco dopo , non prima di aver fatto luce su alcuni aspetti importanti di questa relazione.

Ovviamente sono entrambi impegnati, Ambra ha un marito e il suo amante una compagna, hanno una relazione da qualche settimana, una relazione iniziata con il falò di ferragosto, come quel fuoco è divampata la passione.

Entrambi pieni di rimorsi si sono giurati di non farlo più, ma non riescono a trattenersi.

Non riescono a stare lontani.

Nel corso delle settimane Ambra mi ha chiamata spesso, aveva necessità dei miei consigli e della lungimiranza delle carte.

Sono diventata la sua confidente, a volte mi ha chiamata solo per un saluto, come si fa con le amiche più strette.

Sono passati mesi e la storia è andata avanti, tra le lacrime, le attese, la vergogna e la speranza.

Quando ha iniziato a fidarsi mi ha dato più dettagli della sua storia.

Dettagli intimi e anche piccanti.

Particolari della sua vita e di questa relazione che motivano il suo stato di angoscia.

Ambra è una bella ragazza bionda , ha poco più di trent’anni, vive da sempre in una piccola città di provincia dove è nata , cresciuta e da cui non si è mai allontanata.

Ha una sorella più piccola di due anni e un fratello più grande di tre, i genitori hanno lavorato tutta la vita per costruire ai tre figli una grande casa suddivisa in tre appartamenti indipendenti, dove potessero vivere come sempre hanno fatto , uniti, vicini e in armonia.

Il fratello è nell’esercito, scapolo con una nuova fidanzata ogni mese, allegro e festaiolo, vive nella mansarda.

La sorella è istruttrice di nuoto nella piscina comunale, ha vissuto fuori durante gli studi, è dinamica e solare, viaggia spesso, da uno dei suoi viaggi qualche anno prima è tornata con un fidanzato spagnolo che di lavoro fa il grafico.

Ambra si è sposata in fretta, ha scelto un uomo che non le avrebbe mai chiesto di andare via dalla sua casa, dalle sue sicurezze, da quello che lei ama.

Lavora come segretaria in uno studio dentistico, dal lunedì al venerdì, dalle otto alle due, pranza ogni giorno da mamma, va a fare la spesa, torna a casa per preparare la cena al marito.

Il marito è il classico belloccio che ha sempre puntato tutto sugli addominali, un bravo ragazzo tutto sommato, è idraulico, ha la sua ditta, gioca a calcetto con gli amici due volte a settimana,il sabato la porta a cena fuori poi quando rientrano fanno l’amore.

Una normale vita di periferia.

Con sua sorella è sempre andata d’accordo, portano gli stessi vestiti, vanno dal parrucchiere insieme, hanno gli stessi amici e da qualche mese anche lo stesso uomo.

Ambra ha una relazione col fidanzato spagnolo della sorella.

Questo è il suo problema.

Non tanto tradire il marito, anche lui ha le sue scappatelle, ma tradire sua sorella la turba molto.

Sarei turbata anche io, e voi?

Immagino di si.

Ricordo ancora la telefonata in cui me lo disse, chiamò in un orario insolito per lei erano le dieci, doveva essere al lavoro.

Squilla il telefono, riconosco il numero e rispondo come sempre .

“Ambra bella del mio cuore, come stai?”

Ad accogliermi dall’altra parte singhiozzi e pianti.

“ Tesò che succede?”

Ancora singhiozzi.

Mi agito un po’.

“ Ambraaa… parlami ti prego, così mi preoccupo, lo sai che a me puoi dire tutto e che insieme risolviamo ogni cosa, fai un bel respiro e poi fanne un altro ..e un altro ancora per sicurezza.”

Sento che ridacchia, ho sempre avuto il potere di sdrammatizzare le situazioni.

Rido anche io.

“Dai tesò, che succede? Mi racconti?”

È così che scoperchiò il vaso di Pandora, mi raccontò ogni cosa, un fiume in piena di dettagli di come dove e quando facevano sesso, di quanto le piacesse essere presa di sorpresa , da dietro,  nel capanno degli attrezzi o addirittura nel bagno di casa sua.

Di come aspettava ansiosa che la sorella andasse a fare delle commissioni per essere sbattuta al muro dal suo compagno.

Mi raccontò della loro prima volta, di come quel corpo estraneo le sembrava invece così naturalmente familiare e suo.

Si era finita malata quel giorno per poter passare più tempo con lui, ma un messaggio della sorella che le diceva che le avrebbe portato il pranzo visto che non poteva uscire la aveva sconvolta.

“ Come posso farle questo? Come ? Lei non lo farebbe mai a me… sono un mostro , una persona orribile perché nonostante tutto tra poco starò tra le sue braccia fregandomene di tutto e tutti .”

Ok ok… lo so, sono cose che non si fanno, non si va a letto col fidanzato della propria sorella, soprattutto se questa sorella non è stronza come quelle che aveva cenerentola , non si fanno e sarebbe stato giusto dirle che si, è una brutta persona e che Dio la punirà per questo.

Non l’ho fatto.

Ho cercato invece di capire, di farmi spiegare , di calmare questa sua angoscia e infine di consigliare.

Il buonsenso e soprattutto le carte suggerivano tutt’altro che un lieto fine.

Nei mesi a seguire ad ogni giro di carte gli stessi indizi, il Giudizio e la Luna , sempre presenti.

Sei in pericolo Ambra, chiudi questa storia, basta così, è una passione che può toglierti molto.

Pianti disperati e una frase ricorrente “ Non ce la faccio “.

Il cataclisma non tarda ad arrivare e si abbatte furioso sulle vite di un’intera famiglia.

Sabato mattina, pochi giorni al Natale, Ambra deve fare i biscotti con le noci che tutti in famiglia amano, suo marito è fuori a sbrigare gli ultimi lavori prima delle festività, sua sorella deve fare dei giri in centro, qualche pensierino dell’ultimo minuto , Diego è in casa davanti al pc.

Tutto regolare, tutta la frenesia della normalità.

Ambra e la sorella prendono il caffè insieme prima che lei esca , lista della spesa alla mano , compiti da portare a termine “ Passi tu a ritirare il cesto per zio Carlo? E già che ci sei prendi altre sue bottiglie di prosecco, non sono sicura sia sufficiente quello che abbiamo “.

Aggiunge minuti preziosi al suo svago proibito.

“ Nessun problema, tanto mi è di strada, mangio un boccone al centro commerciale con Anita e ci scambiamo i regali, poi faccio questi due giri.

Scappo altrimenti non ce la faccio, hai un’aria strana oggi, sembri ansiosa, tutto ok???”

Certo che è ansiosa, non vede l’ora di togliersi le mutandine.

“ È la frenesia del Natale, non vedo l’ora che passi.”

“Non dire niente… salterei direttamente al sette di Gennaio, vado, ci vediamo più tardi “.

Pochi minuti, il cancello elettrico che si chiude, la chiave gira nella porta, inizia la magia.

Diego è bello.

È bello come il sole, è caldo come l’estate è maschio in ogni suo aspetto, pelle scura, barba folta, focoso e tenero.

Ambra sta lavando le tazze della colazione , è di spalle e sa già cosa succederà, la chiave gira e lei si accende, non si muove continua a fare quello che sta facendo.

Diego si avvicina, l’aria è calda, la luce fredda del mattino illuminata dagli addobbi natalizi, sospiri di attesa.

Una mano sulla pancia, una sulla nuca, peli ispidi sul collo e le labbra che si muovono sulla pelle delicata e tesa.

Niente parole.

Maglia su e mutande giu.

Travolti, sconvolti, uniti, lontani da tutto.

Un grido.

Un grido che rompe la magia.

Cazzo Cazzo Cazzo Cazzo

Non ci posso credere.

Come avete potuto 

Da quanto tempo va avanti 

Siete dei mostri

Mi fate schifo 

Vi odio 

La frittata è fatta.

La lista della spesa dimenticata sul tavolo.

Inversione di marcia.

Sorpresa.

Non posso spiegare quello che si prova in queste situazioni, si sta scomodi nei panni di chi è tradito come di chi tradisce.

È tutto caotico, rabbioso e concitato.

È uno schiaffo in pieno viso che arriva all’improvviso.

È doloroso e destabilizzante.

Tutte le tue certezze crollano.

I giorni a seguire furono un disastro.

Ma passarono.

Ambra era sconvolta, sua sorella non le parlava, nemmeno per insultarla, si era rifugiata a casa dei genitori e non aveva intenzione di tornare sui suoi passi.

Diego raccolte le sue cose se ne era andato.

Senza dire nulla.

Andato chissà dove.

Suo marito aveva spaccato mobili e minacciato di ucciderli entrambi.

Ambra era sola.

Sola e distrutta.

Ci sentiamo subito dopo Natale.

Devo aiutarla ma non sarà facile.

Le dico di essere paziente e non fare nulla, aspetta, fai sbollire la rabbia.

Lei non vuole che Diego torni e tantomeno che torni suo marito.

Lei vuole solo sua sorella.

Passano le feste.

Studiamo una strategia.

Le carte sono favorevoli , la ruota della Fortuna, le Stelle, la situazione è destinata a cambiare, studio gli astri, controllo i giorni favorevoli, quelli più propizi e confido nel fatto che Ambra questa volta mi ascolti.

Si fida.

Mi ascolta, segue tutte le mie indicazioni questa volta.

Va a trovare sua madre che la aiuta a vedere la sorella, dopo un inizio pieno di rabbia un grande abbraccio e lo spiraglio si apre.

Oggi le cose vanno meglio, ma ancora è lunga la strada.

A piccoli passi, a piccole dosi, la situazione sta tornando alla normalità.

Il futuro è nelle stelle e non dobbiamo mai ignorarlo, maggio sarà un buon mese per Ambra, le ho consigliato un viaggio e andrà con sua sorella.

Programmare insieme qualcosa le sta rendendo complici e sta portando nuova linfa al loro rapporto, da un grande dolore può sempre nascere un nuovo germoglio di speranza.

“Ambra bella del mio cuore come stai?”” “Aurora ciao!! Ho una grande novità.. ti ricordi i due ragazzi così gentili dell’agenzia di viaggio?

Domani sera usciamo,  portano me e mia sorella a cena fuori.. eravamo entrambe titubanti, ma poi alla fine abbiamo deciso di accettare volevo dirtelo e ringraziarti tanto per la tua vicinanza, ho fatto un sacco di cazzate e non ti ho ascoltata, ma adesso voglio seguire quello che mi hai sempre detto, tutto cambia se noi ci lasciamo guidare..”

Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti.

(Vasilij Rozanov)

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