Son tutte belle le Mamme del Mondo

Quando si parla delle mamme tendenzialmente si dicono cose positive , affettuose , parole di riconoscenza , perché le mamme sono sempre dalla parte dei figli e ne vogliono la felicità.

Non tutti però possono vantare una mamma di questo genere.

Un paio di anni fa venne da me in studio una donna di circa sessanta anni, una bella signora , con uno stile un po’ troppo giovanile per i miei gusti ma non sono di certo il tipo di persona che critica il look degli altri, ognuno si deve sentire libero di essere come si sente.

Abbiamo fatto due chiacchiere poi un consulto in cui mi chiedeva come sarebbe evoluta la sua storia clandestina.

Pane quotidiano per la mia vita lavorativa.

Abbiamo iniziato poi a sentirci al telefono , quasi ogni settimana mi chiamava con quesiti che spaziavano dalla vita amorosa alla situazione lavorativa di figli e parenti.

Il suo cruccio maggiore era la figlia prediletta che aveva sposato un’uomo troppo semplice , troppo poco brillante per la sua pupilla , aveva grandi sogni per questa ragazza, fin da bambina la aveva fatta partecipare a concorsi di bellezza e provini per spot e cinema , se non aveva sfondato ( diceva ) era colpa di questo marito che non la aveva mai incoraggiata.

Aveva tarpato le sue ali.

Non perdeva occasione per sminuirlo e farlo sentire inadatto agli occhi della figlia , meritava di più ne era certa .

Da mamma , trovavo questo atteggiamento piuttosto egoista , ma mi mordevo le labbra pur di non essere scortese , cercavo di essere delicata nel farle notare la cosa , la vita di un figlio non è la vita di chi lo mette al mondo .

Qualche mese più tardi tornò in studio accompagnata dalla figlia , gran bella ragazza , schiacciata dalla personalità della madre , una copia più giovane ma con meno carattere .

Avevano una domanda per le carte.

Più la madre che la figlia in realtà , la ragazza non riusciva a rimanere incinta e stava diventando un problema.

“ io vorrei tanto una nipotina , una bella bimba da vestire di rosa , una principessa da viziare e far crescere esattamente come ho fatto con lei.”

Conoscendo ormai il soggetto davo poco peso alle sue parole , ma ero molto interessata ai desideri di chi questo figlio avrebbe dovuto averlo.

“ E tu cara? Ti senti pronta a essere mamma? Io ne ho due di figli , non ti nego che sono una grande gioia ma non è nemmeno tutto rose e fiori , dico sempre che tornando indietro lo farei ancora ma magari aspetterei un po’.”

La ragazza ostentava un desiderio non suo , usando parole non sue , cercando conferma nella madre.

“ E tuo marito che ne pensa? Sarebbe felice di un figlio?”

L’intervento della madre non mi lasciò altri dubbi.

“ A lui non interessa, anche in questa cosa non le sta accanto , continua a dirle che i bambini vengono da soli , che non c’è fretta , che sono giovani e che arriveranno quando sarà il momento… è un anno che ci provano , io non ho tutto questo tempo serve energia per fare la nonna , come fa a non capire, ho sempre pensato che fosse uno sciocco.”

Ecco, non fa una piega.

Nelle carte non c’era nemmeno l’ombra di una gravidanza , ma una rottura all’orizzonte si.

Mesi di tentativi , mesi di cure ormonali , mesi stressanti e avvilenti risultati.

La madre sempre più inferocita , la figlia sempre più succube e depressa.

Fino alla rottura.

“Capisci Aurora , non ho potuto far altro che dirle di tornare a casa da me , se questo figlio non arriva di certo è colpa di lui che non lo vuole , non la potevo più vedere in quello stato , adesso ci penso io a lei , le sto già organizzando un po’ di provini , così ci divertiamo come ai vecchi e tempi e sono sicura che passerà tutto, non è ancora troppo tardi per lei.”

Nei mesi successivi è stato tutto un gioire per il rapporto madre/figlia ritrovato, lo shopping a Roma , i provini , il regista che fa complimenti alla figlia ma soprattutto alla madre , la vita mondana e luccicante delle comparsate in tv.

Un sogno che si realizza.

“ Ma tua figlia come sta?”

“ Benissimo, se non fosse che quello continua a cercarla e a dirle di staccarsi da me , capisci che omuncolo, vuole che abbandoni sua madre per offrirle cosa poi ??

Io sono stata chiara , se torna da lui mi da un grande dolore , lei merita di più , merita la vita che io non ho avuto.”

Tutto regolare.

Tutti vorremmo dare ai nostri figli la vita che noi desideravamo , ma non possiamo sostituirci a loro, non possiamo vivere la loro vita. 

Ad essere sincera avevo un po’ di pena per questa donna irrisolta , per le sue ambizioni fuori tempo e per il malsano desiderio di rivalsa proiettato sulla figlia.

Ma sembravano felici di questo legame complice.

Due settimane fa nel giro della spesa del sabato al centro commerciale mi imbatto in un capannello di gente concitata.

Curiosa come un gatto mi avvicino per capire chi fosse l’oggetto di tanta eccitazione.

Tra un selfie e un autografo riconosco la madre, sempre troppo giovanile e ringiovanita.

Accanto a me una signora che avrebbe potuto essere mia mamma , che chiamava al telefono un’amica per dirle di correre subito li per fare una foto con la mia cliente.

Incuriosita chiedo più informazioni.

“Scusi ma perché siete tutti così eccitati? La signora per caso è un personaggio famoso?”

Lo sdegno sul suo viso si accompagna a quello della sua voce -“ Ma come? Non la conosci?”- e mi spiega tra mille sorrisi tutta la storia d’amore tra la signora e un arzillo coetaneo consumatasi in diretta tv in una nota trasmissione.

Io la televisione la guardo poco , e se la guardo sono cartoni animati coi bambini o film di guerra col mio compagno, in entrambi i casi presto poca attenzione, ma so di quale trasmissione si tratta.

Hai capito la signora , forse è riuscita a coronare il suo sogno.

Una volta a casa cerco di capire meglio la situazione , cerco online notizie più fresche.

Mi trovo proiettata in un universo parallelo, fatto di liti tra attempate signore per un appuntamento con un’altrettanto attempato signore lampadato.

Gossip da rotocalco e filmati vari.

In uno la signora racconta di aver interrotto i rapporti con la famiglia per la loro ingratitudine, per il loro egoismo, quasi quasi stava convincendo anche me.

Spossata dalla ricerca mi addormento sul divano, mi sveglia un bacio appiccicoso, mia figlia con un lecca lecca in mano e la faccia da monella.

Il week end passa tra famiglia e amici come sempre.

Il lunedì in ufficio non riesco a smettere di pensare a queste due donne così unite e così dipendenti l’una dall’altra.

Passo in rassegna la rubrica telefonica alla ricerca del suo numero.

Lo trovo.

Chiamo.

Il numero da lei selezionato è inesistente.

Ha cambiato numero.

Pazienza.

Ma non mi voglio arrendere.

Chiamo la mia assistente.

“ Puoi farmi una ricerca sui social?

Dovrei rintracciare la figlia di una cliente, ti do il nome vedi se la trovi.”

E la giornata prosegue con il solito ritmo .

Quando sto uscendo ricevo i risultati della ricerca , ho 5 possibilità , 5 persone con lo stesso nome e cognome , domani vedrò di cercarla.

I bambini sono stanchi, cena bagno un po’ di tele e a letto , il mio compagno gioca a calcetto stasera , mi fumo una sigaretta sul balcone e non riesco a smettere di pensare a questa madre e questa figlia.

Apro il pc , leggo la mail della mia assistente con i risultati della ricerca , questa cosa va fatta.

Scorro profili e foto e trovo quello che cercavo.

È facile riconoscerla, una gran bella ragazza davvero, ma niente pose , niente lustrini , niente di quello che mi era sembrata.

Le scrivo un messaggio privato.

“ ciao cara , non ho più avuto tue notizie, non sento tua madre da un bel po’, stai bene? Ho saputo che ti sei separata ma spero vivamente che le cose tornino a posto.

Quando e se vuoi io ci sono.

Aurora.”

Aspetto una risposta.

Me ne sto li , davanti allo schermo in attesa.

Non succede nulla.

Lavo i piatti che è meglio.

Torno al pc prima di andare a letto.

Apro la chat, messaggio visualizzato ma nessuna risposta.

Ok.

Non vuole rotture di coglioni.

Vado a letto.

Sveglia presto, colazione in tavola, caffè già in circolo, grembiuli puliti , programma per la giornata quasi completato.

Usciamo tutti insieme.

Bacio tutti, salgo in macchina e vado in ufficio.

Ho un colloquio con una nuova collaboratrice, sveglia e scalpitante, sembro io alla sua età, piena di vita di voglia di mordere la vita.

Mi piace , proviamo come se la cava , la mia assistente tra poco si sposerà e ho bisogno di una figura valida che la sostituisca per un po’.

Un consulto dietro l’altro , carte che frusciano e qualche lacrima.

Il ragazzo del bar qui sotto arriva con il mio pranzo.

Insalata con pomodorini e tagliata di pollo.

Sono a dieta.

Mangerei in continuazione ma cerco di essere costante.

Mentre divoro il mio pasto sano e bilanciato apro il portatile, vediamo che succede nel mondo, vediamo che succede nel mondo social.

Ho un messaggio, lo apro , mi ha risposto.

“ Aurora che piacere leggere le tue parole, non sto benissimo, mia mamma ha lasciato mio padre e si è trasferita a Roma per partecipare a una trasmissione televisiva e dar sfogo alle sue ambizioni, abbiamo cercato di farle capire che non ha bisogno di tutto questo clamore per essere amata , ma questa è la vita che ha sempre sognato.

Il mio ex marito sta con un’altra donna, si è arreso , ma in cuor mio spero torni da me , credo di aver fatto una cazzata enorme.

Ti ringrazio del tuo pensiero, ho sempre creduto che avresti potuto aiutare mamma e me se lei fosse stata più attenta al benessere di entrambe.

Ti abbraccio.”

Povera, riesco a sentire il suo dolore in questo messaggio.

Sarà disorientata ora che è costretta ad agire in piena libertà.

Rispondo.

“ Mi dispiace veramente tanto, ti lascio il mio numero personale, mi farebbe davvero piacere sentirti , se hai voglia chiamami.”

La giornata prosegue.

Torno a casa, sono stanca , ho voglia di riposarmi, vado a letto con i bimbi , guardiamo un film tutti insieme nel lettone.

Mi addormento in poco tempo.

La sveglia suona e si riparte.

Metà mattina squilla il telefono.

“ Aurora ciao, sono io , sono di passaggio dalle tue parti che ne dici di un pranzo insieme?”

Sei a dieta dí di no!!

Lo sai che poi non sai resistere!

La mia coscienza cerca di salvarmi .

Inutilmente.

“ Volentieri , vediamoci qui da me poi andiamo in un locale in centro dove si mangia benissimo.”

Le giornate si stanno allungando, il Sole non è più tiepido, i vestiti si alleggeriscono, è primavera, scegliamo un tavolo all’aperto, ci portano subito un bianco per aperitivo.

La trovo diversa , più semplice .

Sorseggio il mio vino e fumo mentre lei racconta di quel provino a cui sua madre l’ha accompagnata, controvoglia aveva accettato, stava male per la fine del suo matrimonio, che poi non era nemmeno finito, semplicemente si era lasciata convincere che era ora di farla diventare nonna.

Non è arrabbiata, dice più volte che sua madre è una persona buona , non lo fa con cattiveria , è stata una sua colpa assecondarla in questa come in molte altre occasioni.

Il provino lo aveva fatto ma sua madre non era passata inosservata, le avevano fatto un sacco di domande, le avevano chiesto se fosse disponibile a tornare per le selezioni e lei aveva subito accettato.

Non aveva pensato neanche un secondo a suo padre, anche lui era solo un ostacolo, lo era sempre stato .

Nel giro di qualche settimana era diventata già una stella, aveva nuovi amici, nuovi abiti e aveva lasciato la provincia il marito e il lavoro per la capitale.

Era quello che aveva sempre sognato.

Lei improvvisamente era tornata a essere quella che era , una bella ragazza senza più un marito ne contratti pubblicitari.

Si sentiva persa , ma suo padre nel dolore le faceva compagnia.

Erano stati mesi tremendi, ora andava meglio.

Avevano cercato di farla tornare ma non solo non ci erano riusciti ma avevano scatenato una furia , aveva tagliato i ponti con tutti.

Il suo ex ha un’altra ora .

Lei si è rassegnata.

In molti le stanno dietro ma non è interessata.

“ Io e lui eravamo molto uniti , vivevamo in modo semplice, naturale , avevamo il nostro amore fatto di film sul divano e passeggiate in mezzo al bosco, non mi importava nulla della vita mondana , lo facevo per mia madre.”

“ Non per essere invadente, ma credo che tu non abbia fatto nulla per riprendertelo e questo è un grande errore, al di là del mio lavoro e del perché io e te ci siamo conosciute  stai sprecando tempo se cerchi di dimenticarlo  e non muovi il culo per riaverlo.

Non puoi arrenderti senza aver lottato.

Gioca le tue carte , gioca sporco se serve ma non essere così arrendevole, non lo hai lasciato tu , lo ha fatto tua madre .” 

Resta di sale.

Poi ordina il dolce.

Lo ordino anche io.

Fanculo la dieta.

Mentre ci salutiamo le dico che non è mai troppo tardi per essere felice, tornare ad essere la bella ragazza felice è una sua scelta e questa volta nessuno può decidere per lei.

“ Sei grande , vai a prenderti quello che vuoi.”

Resto al tavolo mentre lei si allontana, ordino un’altro dolce , sono grande e mi prendo quello che voglio, correndo il rischio di non entrare nei jeans ma con la consapevolezza di averlo scelto in prima persona.

Ci sono due lasciti durevoli che possiamo dare ai nostri figli. 

Uno sono le radici. 

L’altro sono le ali.

(Hodding Carter, Jr.)

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