Gli uomini non cambiano

“Gli uomini tornano sempre tesoro, anche solo per dirti che non torneranno mai più.

Vediamo che dicono le carte.

Destra, sinistra o centro?”

Smettete di illudervi, se una storia è finita è finita.

Quei messaggi che ricevete non sono segno di un ripensamento o di un sentimento riscoperto.

Sono messaggi dettati dall’ego.

Sono messaggi dettati dagli ormoni.

Perché se voi rispondete e date corda, quattro salti orizzontali ci possono scappare e chi non rifiuta un po’ di sesso con la ex?

Nessuno.

Ma non è che sesso.

Sesso semplice, con una persona che si conosce e che sanno già gestire.

Senza tutta la fase di corteggiamento, senza quei fronzoli che a noi servono e che loro ci danno per convenzione.

Se una storia è finita è finita.

Martina ha un ex che ama ancora.

La loro storia è finita da tempo ma a fasi alterne lui si fa vivo, la invita a cena, le dice che è sempre bello vederla, inevitabilmente fanno l’amore , poi si dilegua;

lei continua insistentemente a sperare che la prossima volta magari sarà quella buona.

La prossima volta forse capirà che il loro amore ha ancora un futuro.

Per questo non esce con altri ragazzi.

Per questo non si lascia andare a altre situazioni.

Dopo un’iniziale euforia, dovuta ai messaggi all’incontro e al sesso cade in un turbine di tristezza, inadeguatezza e ansia che si ripercuotono sulla sua vita.

Ogni volta così.

Per quanto trovi deprecabile il comportamento di lui – signori uomini, anche se siete chiari nelle vostre intenzioni e dite chiaramente che NON VOLETE UNA STORIA , se dall’altra parte si è altrettanto chiari nel rispondere IO SONO INNAMORATA DI TE, sarebbe cosa gradita che non vi faceste sentire o vedere solo per fare sesso, illudete le donne, giocate su una loro debolezza e questo non vi fa onore- non riesco a capire perché lei accetti tutto questo.

La dipendenza affettiva è un disturbo psicologico vero e proprio, anche se non ancora riconosciuta come patologia, ma colpisce molte più persone di quanto si creda.

Se ne esce, ma serve tanta determinazione.

Se ne esce trovando fiducia in se stessi.

Se ne esce dicendo NO a questi incontri e al proseguo di relazioni con il soggetto desiderato.

“Sinistra Aurora.”

L’appeso su matto.

Il Diavolo, la luna, il giudizio, l’Eremita.

“ Senti Martina, qui c’è poco da girarci intorno, lui ti sta usando, ti dice una cosa poi puntualmente non la fa, ti dice che ti chiamerà presto e tu aspetti settimane o addirittura mesi senza avere notizie, per lui è solo sesso, non è più innamorato di te, non lo è da tempo e forse non lo è mai stato se continua a ferirti in questo modo.

Lo capisci che è una situazione insana?

Devi tagliare questo filo.

Sicuramente ti chiamerà presto , il Giudizio rappresenta le parole, chiederà un incontro, ma sta a te decidere se accettare e continuare a soffrire o interrompere questo gioco al massacro.”

Più chiaro di così non potevo dirlo.

Mi sento una stronza, ma non posso darle una pacca sulle spalle e dirle di insistere.

Sarebbe una cattiveria.

Domenica di mare, la spiaggia gremita, le urla dei bambini, qualche cane che scava alzando la sabbia.

Sento il telefono che vibra nella borsa, ma è domenica anche per me, ho bisogno di godermi questa giornata.

Domani richiamerò tutti.

Però il telefono continua a vibrare.

E io sono comunque curiosa di capire chi con tanta insistenza mi sta chiamando.

Martina T. 

Tre chiamate perse e quasi 30 messaggi whatsapp.

Minchia, deve essere importante .

Mi allontano dall’ombrellone, vado al bar e con l’occasione leggo i messaggi.

“Aurora aiuto!!!

Ho combinato un casino, quel bastardo è più stronzo di quanto potessi immaginare, ci siamo visti ieri, cena e sesso come da tradizione, quando ci stavamo salutando mi ha detto che si sposa, tra una settimana, e che questa serata era il suo addio al celibato.

Non ci ho visto più, ho iniziato a picchiarlo a graffiargli il viso, l’ho insultato pesantemente sono intervenuti i carabinieri.”

Seguono una serie di “ sono distrutta” “ avevi ragione “ “ non so cosa fare “ “ che pezzo di merda” e varie altre parole più o meno sullo stesso tono.

La devo chiamare.

Un minuto al volo.

Non posso stare due ore al bar, i miei figli vogliono fare il bagno, devo controllare che aspettino.

“ Martina, come stai tesoro, mi dispiace da morire e non vorrei essere nei tuoi panni ora, come posso aiutarti?”

Non posso aiutarla , nessuno può farlo, è così arrabbiata.

È giustamente arrabbiata, si sta per sposare, ha una compagna da quando si sono lasciati due anni fa ,e in questo frangente ha sempre continuato a vederla senza dire nulla.

Lei si è illusa da sola, diciamolo, ma lui è stato veramente pessimo.

È preoccupata perché i carabinieri hanno portato via lui, ha paura di una denuncia, e sarebbe veramente troppo da sopportare, oltre il danno anche la beffa.

Vuole spaccare tutto, ha bisogno di sfogarsi.

Ma io ho poco tempo.

“Martina ascolta, intanto sono felice che tu abbia scoperto questa rabbia, è quello di cui avevi bisogno, saranno giorni duri e difficili ma questa rabbia ti terrà in vita, poi passerà e starai bene.

Non chiamarlo, non rispondere se ti chiama, non fare nulla, sfogati con le amiche, piangi, vai a correre, ubriacati, ma non cercarlo.

Non c’è nessuna denuncia, stai tranquilla, non saprebbe giustificarla con la ragazza che sta per sposare, è un codardo, non rischierebbe mai di smascherare due anni di tradimenti.

L’unica cosa che voglio dirti è che questa brutta storia sarà l’inizio della tua nuova vita, una vita fatta di altro.

Non importa cosa sia questo “ altro” ma l’importante è che tu non sia più legata a questa persona.

Ci sentiamo con calma nei prossimi giorni, chiama quando vuoi e pensa a quanto trucco dovrà usare per mascherare i tuoi graffi il giorno del matrimonio.”

“ Ahahahahah, grazie Aurora, questa immagine mi aiuterà sicuramente a vederlo per quello che è, un pagliaccio.

Ci sentiamo presto, ho bisogno dei tuoi consigli per iniziare questa nuova vita è di te mi fido ciecamente.

Grazie ancora.”

Torno al mio ombrellone, i bambini possono entrare in acqua.

Mi metto la crema e guardo estasiata la loro gioia semplice.

Sarebbe bello essere sempre come loro.

Diretti, puri, giocosi, leali.

Innocenti.

Invece noi adulti ci complichiamo la vita con menzogne e falsità.

Siamo proprio stupidi noi adulti.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

(Antoine de Saint-Exupéry)

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