Felicità Puttana


“Capisci Aurora? Io non voglio essere la fidanzata di uno sposato, non mi interessano i suoi problemi, ho già i mie da gestire, io voglio fare sesso e basta.”

Finalmente una donna che chiama le cose col loro nome.

L’amore è una cosa per pochi.

Il sesso invece è una cosa molto semplice.

Avete mai avuto una storia con un uomo impegnato?

Tendenzialmente quando un uomo ha una relazione extraconiugale lo fa per stanchezza nei confronti della partner.

Poco sesso, i problemi con i figli, il lavoro che impegna più del dovuto, lo stress che aumenta e quando tornano a casa è tutto caotico.

Cercano altrove quello che vorrebbero, qualcuno che li ascolti lamentarsi, che gli dica che andrà tutto bene e alla fine si conceda sul tavolo da pranzo senza paura di essere visti o di essere interrotti.

L’amante è un’oasi di pace.

Esordiscono con “ Siamo in crisi , ma non posso lasciarla” per non creare aspettative, proseguono con “ però tu mi piaci tanto “ e dopo che ti sei sorbita mesi di problemi non tuoi, ansie che non ti appartengono, sesso frettoloso “ perché ho poco tempo “ se ti lamenti sei pure stronza.

Non siete stronze, siete solo diventate “ la fidanzata di uno sposato”.

Renata è una donna forte, ha costruito la sua forza sulle sue fragilità, sulle musate accumulate negli anni.

È single, ha un lavoro che le piace e per cui è sempre in giro, non ha figli per sua scelta.

Ha passato la cinquantina ma sembra molto più giovane, è una donna che non ha paura di stare sola, anzi… la sua solitudine è uno stato di grazia.

Non ha tempo per le relazioni, di tanto in tanto vede degli uomini, ma senza impegno.

Senza volere nulla di più di una scarica ormonale.

A lei sta bene così e io non sono nessuno per giudicare, tanto più che ha scelto consapevolmente di vivere in questo modo.

Non fa male a nessuno.

Prima di tutto non fa male a se stessa illudendosi che questi incontri siano di altra natura.

Di ritorno da una trasferta di lavoro , nel ristorante sotto casa ha conosciuto Angelo, agente di commercio , 56 anni, una ex moglie, una compagna attuale, due figli di quasi vent’anni dal primo matrimonio e una di 4 dalla attuale.

Lei  in cerca di relax, lui in cerca di un’avventura.

Se lo è portato a casa dopo il terzo bicchiere di rosso.

Da quel momento è iniziata una relazione.

Una cosa che lei inizialmente non voleva accadesse, poi si è lasciata un po’ prendere la mano.

Ma non è innamorata.

Le piace vederlo una volta a settimana, quando non è fuori.

Le piace la sintonia sessuale che è stata immediata.

Le piace la passione che lui sfoga con lei.

Ma non è innamorata, tantomeno vuole di più.

Negli ultimi incontri lui è diventato noioso, “passa troppo tempo a parlare e poco a scopare”dice Renata;

non fa che parlarle dei figli, della bocciatura di uno dei più grandi e del costoso campo estivo della piccola.

A lei non interessano i problemi di Angelo.

Ha i suoi e se li è sempre risolti da sola.

È stata chiara, ha spiegato che non vuole entrare nelle sue intimità e non ha intenzione di condividere le proprie.

Ma la situazione non cambia.

Angelo vuole sfogarsi.

Ma non lo fa più con il sesso.

“Pensi che sia egoista? Mi interrogo spesso sulla cosa, forse dovrei dare a quest’uomo una possibilità?

Mi piace, ma non riesco a capire se devo assecondarlo e dunque instaurare una relazione più intima oppure continuare ad essere la persona che sono, libera, indipendente e senza legami.”

Mi interrogo anche io spesso, sulla molteplicità delle vite che incontro.

Perché mai una persona dinamica, risoluta, indipendente dovrebbe legarsi a metà con qualcuno che non può garantire presenza, affetto incondizionato e lealtà oltre a del buon sesso fatto con calma?

Per convenzione?

Per convenienza?

Per solitudine?

Perché abbiamo tutti così paura di restare soli?

Perché accettare un rapporto sbilenco quando potremo vivere sereni con noi stessi o avere una relazione appagante e piena?

“ Ascolta Renata, io ti conosco da poco, ma mi hai già dato prova della tua sicurezza in te stessa, è una sicurezza che ti sei costruita da sola e con fatica, vuoi il mio consiglio personale oppure preferisci che siano le carte a dirti cosa c’è nel tuo futuro?”

“ Aurora, se ti chiamo è per due motivi, ho piena fiducia in te come persona e ho piena fiducia in te come cartomante.

Facciamo una cosa, ho già intuito cosa mi consigli, facciamo un giro di carte poi mi dici la tua, che ne dici?”

“Destra, sinistra o centro?

L’ Eremita su Carro.

La Papessa, il Sole, la Giustizia, il Mondo è in fine la Morte e la Ruota di Fortuna.

Mai viste carte più belle e più incoraggianti.

“ Allora, la via è chiara, chiarissima…l’Eremita è una carta che indica solitudine e perseveranza , e già da questo dovresti capire cosa fare, accostata al Carro che simboleggia il successo non c’è dubbio su quale sia la tua strada;

A seguire la Papessa, che in questo caso non è la moglie ma l’intuito, il tuo istinto che ti dice cosa è meglio per te… seguilo.

Il Sole, la Giustizia il Mondo e le altre carte mi danno la certezza che la tua vita non ha bisogno di zavorre, ma di ali… tu sei sola non per mancanza di compagnia ma perché da sola stai bene, non hai necessità di avere un uomo accanto e soprattutto non un uomo a intermittenza.

Che ci fai con uno così?

Ci costruiresti mai qualcosa di più?

E soprattutto, adesso, ora, dopo pochi incontri, ti da almeno quello che vuoi?

È necessario aggiungere altro?”

“ In effetti no Aurora…se mai dovessi stare con qualcuno vorrei altro, sicuramente molto di più, o perlomeno vorrei un rapporto bilanciato, in cui in due ci si impegna, in due ci si sacrifica, in due si hanno gli stessi obiettivi, mi fermerei se trovassi un uomo per cui valga la pena fermarsi.”

“Esatto tesoro, se non ne vale la pena, analizzando il tuo passato, analizzando il tuo presente , analizzando quello che vuoi per il tuo futuro perché dovresti dare un’opportunità a un uomo che non ti interessa? 

Per il sesso?

Quello puoi farlo quando vuoi con chi vuoi e senza i rimorsi che si hanno facendolo con uomini impegnati.

Se vuole parlare dei suoi problemi vada in analisi o cerchi di risolverli con la moglie.

Perché dovresti capirlo?

Perché dovresti consolarlo?

A che titolo?”

Ridacchia mentre risponde “Hai pienamente ragione, ho avuto dei dubbi perché sempre più spesso mi capita di essere sgridata, se così si può dire dalle mie amiche, sostengono che mi sto trasformando in una zitella con il pene, ma io non sono né acida ne insoddisfatta, semplicemente non voglio accontentarmi, l’ho già fatto in passato, per dieci lunghi anni ho sopportato un uomo anaffettivo e manesco , adesso che so quanto valgo pretendo dagli altri, pretendo quello che merito e se non arriverà continuerò la mia vita pienamente, senza nessuna paura.

Era questo il tuo pensiero vero?

Era questo che mi avresti detto senza le carte?”

“ Si, ti avrei detto di non accontentarti del primo che passa perché la vita in due è più semplice, sono tutte cazzate, la vita è semplice se tu riesci a scegliere in modo costruttivo per te stessa, se hai un obiettivo, se sei serena con te stessa, ci salviamo tutti da soli, ricordatelo sempre.”

“ Sai sempre trovare le parole giuste Aurora, adesso devo andare, parto domani per Capri, ho anche un giorno libero per fare la turista e voglio godermelo tutto senza dover mandare messaggi in codice in orari strampalati, appena torno ci vediamo per un aperitivo, come l’altro volta, mi piace un sacco il tuo approccio alla vita…grazie della chiacchierata.”

Il mio approccio alla vita…la mia vita è un casino, ma di sicuro sarò sempre pronta a incasinarmi ancora per essere felice.

Non avrò paura di esserlo.

Me lo merito.

Te lo meriti.

Ce lo meritiamo tutti.

Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità.

(Jean-Jacques Rousseau)

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