La regola dell’amico.

Soffrire per amore, per l’accettazione , per un rifiuto non è una cosa prettamente femminile;

semplicemente le donne lo ammettono e ne parlano più volentieri degli uomini.

Se da una parte c’è chi tradisce , chi allontana, chi rinuncia dall’altra ci sarà sofferenza e non sono sempre e solo gli uomini a lasciarci… non sono sempre e solo gli uomini a uscirne vincitori.

Marco è un uomo, ne ha proprio l’aspetto, alto spalle larghe mani grandi barba appena accennata e ben curata sguardo dolce e un po’ severo.

Marco è prima di tutto un amico.

Marco è un mio cliente e non è l’unico.

Ma indubbiamente quando viene in ufficio per un consulto o per un saluto monopolizza l’attenzione di tutti.

È il fratello minore di cinque figli, l’unico maschio, il bambolotto di casa, abituato a vivere tra le donne, a capirle ad essere complice, è l’amico perfetto e di fatto da questo ruolo non riesce a uscire.

Dopo un’adolescenza di rifiuti all’università ha iniziato ad avere un sacco di donne, ma si è innamorato di Silvia e l’ha sposata .

Hanno avuto un figlio è una bella vita insieme fino a quando Silvia lo ha lasciato per un collega di lavoro più giovane e con la moto.

Ha incassato la botta non senza difficoltà ma cosa poteva fare?

È sempre stato razionale e prendersela con una donna perché non ti ama più sarebbe da sciocchi.

Era deluso e giustamente triste, ma ha incassato la botta.

Da allora ha conosciuto un sacco di donne ma con nessuna è andata a buon fine, non riesce a quagliare.

L’iniziale interesse che le donne dimostrano svanisce entro breve e si trasforma in amicizia.

Tutto molto bello, gli amici sono fondamentali nella vita di tutti, rendersi disponibili è importante, avere qualcuno con cui condividere passioni , divertimento , gioie ma anche dolori e delusioni è un dono, ma per Marco la cosa inizia a essere un problema.

Gli piace essere l’amico delle donne ma vorrebbe avere anche delle donne con cui far altro, non perché sia superficiale e voglia solo fare sesso, ma comunque è una necessità che non riesce a soddisfare.

Viene da me in ufficio.

Dopo l’università ha trovato lavoro in un’azienda che si occupa di software e fa anche assistenza ai pc.

È così che ci siamo conosciuti e da allora tutta la manutenzione dei miei computer ordinaria e straordinaria passa dalle sue mani.

L’ho chiamato perché il mio portatile è morto improvvisamente e oltre al danno economico li ci sono dati importanti per il lavoro e un sacco di foto dei miei figli che voglio recuperare.

Arriva bello e sorridente come una giornata di primavera, le mie collaboratrici de lo mangiano con gli occhi.

Mentre armeggia col mio portatile facciamo due chiacchiere.

“ Dunque? Risolto il problema dell’astinenza ?”

Ridacchio divertita, mi sembra così strano che un bell’uomo come lui non abbia la fila.

“ Macchè… ho deciso di farci un nodo e lasciarlo stare “

Ride anche lui… il senso dell’umorismo non gli manca e con me si lascia andare anche a battute un po’ colorite.

“ Marcolino, io mi rifiuto di pensare che le donne non ti facciano la corte.”

Smette di “operare “ il mio pc per rispondermi “ A dire il vero ne ho anche troppe che mi vengono dietro, ma spariscono al secondo appuntamento se sono fortunato, raramente arriviamo al sodo e anche se succede non si prosegue.

Continuano a cercarmi per raccontarmi i loro problemi ma di scopare non se ne parla.”

Io quest’uomo lo conosco, è mio amico e dunque mi permetto di parlare senza freni.

“ Tesò… però anche tu la devi smettere di fare l’orsacchiotto tenerone, nella peggiore delle ipotesi di scambiano per gay, nella migliore come vedi diventi l’amichetto a cui raccontare le uscite con altri uomini e a cui chiedere aiuto nei traslochi.

Alle donne piace l’uomo dolce, ma non sono abituate a vedere prima il lato tenero e poi quello animalesco, è sempre meglio dosarla la tenerezza, prima di chiedere le coccole quattro botte bene assestate devi dargliele… alla nostra età una donna che vuole le coccole sul divano al primo appuntamento sta a casa con la tuta il gelato e coccola il cane, di certo non un marcantonio come te… da te si aspettano decisamente altro.”

“ E dunque che dovrei fare? Toccare culi e fingermi un macho a cui non importa altro se non il sesso?

Lo sai che non sono fatto così.”

Questo ragazzo è una perla rara e come tale è destinato alla solitudine.

“Non devi finge di essere diverso, devi solo imparare a sedurre e smettere di essere complice.

La complicità tra un uomo e una donna non è sempre un bene, lo diventa nel tempo, in un rapporto, se è immediata una donna non ci rinuncia perché vede in te un esemplare da studiare e da cui farsi consigliare.”

“ Io e Silvia eravamo complici, eravamo amici e siamo stati tanto felici insieme…”

“ Si, e ti ha lasciato per un ragazzetto che non la capisce , con cui va in giro in moto e fa l’amore due volte al giorno… quando se ne è andata ti ha detto che gli ultimi anni era stato come vivere con suo fratello, qualcosa vorrà dire no???”

Ecco, sono stata indelicata… mi guarda con quegli occhioni neri da cucciolo abbandonato e mi sento una vera stronza.

“ Scusa… sono una stronza, non avrei dovuto dirlo.”

“ Non sei stronza… è la verità, è quello che mi ha detto e tra l’altro il nostro rapporto era proprio cosi, ma sinceramente io non sono capace di essere altro.

Non mi va nemmeno di forzarmi per fare un po’ di sesso, alla fine a me piacerebbe avere una relazione non un po’ di ginnastica da camera.”

Ribadisco, questo ragazzo è una perla rara e come tale è destinato alla solitudine.

“Giustissimo e ammirevole ma da qualche parte dovrai cominciare no? Provaci almeno, dai fallo per me, ti faccio le carte e facciamo pace?

Prima il piacere poi il dovere.

“Destra, sinistra o centro?

La Papessa, la Ruota di Fortuna, la Morte e il Mondo.

Ovviamente la Papessa sono io… che con i miei consigli ti avvicino alla Ruota di Fortuna, una carta che è sinonimo di evoluzione di incontri fortunati e di cambiamenti;

Poi c’è la Morte, una carta che sembra brutta ma che invece è piena di novità di rinascita, di trasformazioni positive e di taglio netto col passato , e in fine il Mondo…l’evoluzione costante e il successo duraturo… che altro aggiungere?

Mi aspetto grandi cose per te, ma ricordati che hai bisogno di modificare il tuo approccio ok?”

“ Va bene Aurora, torno domani con un pezzo per il portatile adesso vado che porto mio figlio a pranzo fuori.”

Usciamo dall’ufficio e mentre indugiamo di fronte alla porta nel salutarci, qualcuno apre regalando a Marco un bernoccolo sulla nuca.

È una delle nuove collaboratrici.

Mi assicuro che il mio amico stia bene e torno in ufficio.

L’indomani il mio pc torna in vita, grazie alle mani d’oro di Marco è ancora tutto al proprio posto.

Io resto in ufficio mentre lui esce.

Sento che parla e ride nella stanza accanto ma ho da fare, sono giorni che non guardo le mail, dovrò rispondere a un sacco di persone.

Mi immergo nel lavoro.

Passa la giornata.

Passa la settimana.

Passa un mese.

Poi una mattina me lo ritrovo sotto l’ufficio in macchina che bacia la biondina ultima arrivata con un trasporto degno di “ vento di passioni”.

Aspetto che la biondina entri nel portone per scendere dalla macchina, e prima che lui accenda il motore sono già di fronte al suo finestrino.

“ Buongiorno amico, come mai da queste parti?”

Scoppia in una fragorosa risata “ Sali, ti offro la colazione…te la devo.”

Andiamo in centro, nella mia pasticceria preferita.

“ Non è un problema se mi vedo con Ale vero?”

Ale… già siamo ai nomignoli…

“ Ma figurati, se ti piace e ti fa stare bene per me puoi anche sposartela.”

“ Guarda Aurora, sposarla no, almeno non per ora, però posso dirti che ci stiamo dando parecchio dentro” e sorride malizioso.

“ Ahahahahah, voglio sapere tutti i dettagli, finalmente è il tuo momento di raccontare particolari piccanti!!”

“ Non lo faccio solo perché lavora per te… ma credimi, non rimpiango affatto di averti dato retta, l’unica complicità che abbiamo al momento è tra le lenzuola, e ce n’è parecchia!!!”

Bene, bene, bene.

Lo sapevo che aveva solo bisogno di cambiare approccio, come può un uomo così rimanere solo per così tanto tempo?

“ Dai portami al lavoro che ho da fare, e come minimo dovrò lavorare anche al posto della biondina ahahahahah.”

Rientro in ufficio e riprendo a lavorare, sorridendo per la gioia, a volte basta veramente poco per cambiare la propria vita.

Basta il consiglio di un’amica.

I consigli che seguiamo più volentieri sono quelli che noi stessi ci saremmo dati.

(Roberto Gervaso)

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