“ La Compagnia “

C’è più ipocrisia tra un gruppo di amici apparentemente affiatati che in chiesa la domenica mattina.

Nelle realtà piccole della provincia Italiana in molti frequentano le stesse persone da quando andavano all’asilo, di questi amici sono stati testimoni di nozze, confidenti a notte fonda, compagni di vacanze e di cene invernali, ospiti nei compleanni e complici nel carnevale.

I figli si frequentano a loro volta tra di loro.

Sono cresciuti insieme, è naturale che siano amici.

Onorando questa tradizione che va avanti da generazioni Luana frequenta da tutta la vita una comitiva di circa cinque coppie.

Tutti rigorosamente sposati.

Tutti rigorosamente cornuti.

Tutti rigorosamente apparentemente felici.

Hanno tutti un’età compresa tra i 40 e i 50 anni, hanno tutti almeno un figlio e un cane , hanno tutti una roulotte che da maggio a settembre viene posizionata in un campeggio al mare , a circa un’ora di distanza da casa, dove trascorrono fine settimana e vacanze.

Da circa quindici anni occupano le stesse piazzole, un grande spazio nel centro e le roulotte tutte intorno.

Una sorta di quartiere privato solo per loro.

Nulla da obiettare.

Anzi, mi viene da dire che è un bel modo di trascorrere l’estate.

Negli ultimi due anni Luana ha avuto una relazione estiva con un dipendente del campeggio.

Ad anni alterni ce l’anno avuta tutte o quasi le sue amiche con lo stesso uomo ma di solito finiva tutto con la chiusura della stagione;

inorgoglita dal protrarsi della relazione Luana non vedeva l’ora di tornare in campeggio questa estate.

Era sicura che sarebbe andata avanti, almeno fino a settembre.

Ma ha capito quasi subito di essere stata rimpiazzata.

“Il giorno in cui sono andata al campeggio per posizionare la roulotte lui era molto indaffarato, ma questo non lo ha mai fermato, considera che ci vedevamo per fare l’amore almeno una volta al giorno, nei posti più strani… dietro ai bagni, nell’area attrezzata per i bambini a notte fonda, nella rimessa degli attrezzi, dentro il chiosco sulla spiaggia dopo l’orario di chiusura; 

è sempre stato focoso e poco paziente, appena aveva un minuto lo usava per fare sesso.

Ma il primo giorno oltre ai convenevoli non siamo andati, il secondo giorno, il Sabato invece mi ha mandato il solito messaggio per incontrarmi al barbecue e sono andata.

È stato più frettoloso e egoista del solito e quando ho chiesto spiegazioni mi ha detto che era molto impegnato e aveva dovuto fare i salti mortali per vedermi.

Insomma ero io la stronza che non mi accontentavo.

Il giorno dopo si è fatto perdonare e io sono tornata a casa euforica e rilassata, era l’inizio di un’altra bella stagione, pensavo…

Il fine settimana successivo di nuovo sfuggente, niente sesso, solo un messaggino per dirmi che anche morendo di voglia non poteva assentarsi.

Durante la settimana non ci siamo mai sentiti, nemmeno in inverno, qualche messaggio per le feste, qualche altro di tanto in tanto, ma io a casa ho un’altro amico e non ho modo di gestire famiglia, casa , lavoro , marito e due amanti; 

lascio un po’ correre.

Non mi sono preoccupata più di tanto.

Poi sono dovuta rimanere a casa per due settimane, il figlio di mia sorella di è laureato e siamo stati invitati alla festa, il fine settimana successivo la cugina di mio marito ha festeggiato l’anniversario di matrimonio e non siamo andati al mare.

Al mio ritorno, dopo un’assenza di due settimane il gelo totale, mi aveva rimpiazzato.

Del mio gruppo se le è già fatte tutte , tutte quelle belle intendo , dunque ho pensato fosse una che non conoscevo.

Ho cercato di fare attenzione ai suoi spostamenti ma è in gamba e quel fine settimana non ne sono venuta a capo.

Tre settimane fa, ha piovuto e siamo stati tutti tappati dentro, sono uscita intorno a mezzanotte per lavare i piatti nell’area comune  e non capirai mai chi ti vedo… lui e la figlia ventenne di Luigia, ti ricordi Luigia? Te ne avevo parlato perché qualche anno fa sono stata a letto con suo marito e lei per ripicca è andata col mio…”

Che puttanaio, lo penso, ma non lo dico.

Continua il racconto… “Ovviamente lei non mi ha vista ero tutta imbacuccata per il freddo e non si è accorta che ero li, lui era troppo preso dalle fregole per far caso a una persona ai lavandini che distano una decina di metri.

Ho lasciato lì i piatti e li ho seguiti alla rimessa degli attrezzi.

Erano chiusi dentro e facevano l’amore.

Li sentivo.

Quello schifoso gli diceva che dall’anno scorso era ancora più brava “ Sei fantastica Marzia, la migliore che io abbia mai avuto “.

Non ci ho visto più.

Col telefono in mano ho iniziato a filmare e poi sono entrata, ho acceso la luce e li ho beccati.

Glie ne ho dette di tutti i colori, che è un pervertito, un pedofilo, uno schifoso… e ho anche detto a lei che doveva andarsene subito e non avrebbe dovuto mai più incontrarlo, quella troietta ha preso tutto dalla madre.”

E brava la nostra Luana.

È uno schifoso lui, una troietta lei.

“ Non sarai un po’ troppo gelosa Luana? Lo sapevi che non poteva durare in eterno e soprattutto , se non sei coinvolta sentimentalmente perché sei così arrabbiata?”

“ Io non sono gelosa, ma non mi piace essere presa in giro, l’anno scorso veniva a letto con me, e andava anche con lei e all’inizio dell’estate ha fatto lo stesso, questa me la deve pagare.”

Io la gelosia la conosco e la capisco pure.

Ma in questa situazione non c’è mai stato un patto di fedeltà, ovviamente scotta essere rimpiazzate, soprattutto da una ragazza così giovane, ma meditare vendetta non è mai una cosa sana.

Può togliere lucidità e non vedere i fatti con la giusta ottica.

“ Comunque, gli ho detto cosa pensavo di lui e anche che sarei andata a dirlo al suo capo e ai genitori di lei se non fosse finita subito, avevo le prove, potevo sputtatarlo.

Sono tornata nella mia roulotte e la mattina dopo, visto che continuava a piovere siamo partiti presto.

Ci ho rimuginato sopra tutta la settimana.

Che porco, con una ragazza così giovane, ha 35 anni lui, che se ne fa di una così?

Ho deciso che dovevo fare qualcosa, prima di tutto ho inviato il video a Luigia.

Poi ho chiamato il proprietario del campeggio dicendogli che lui si stava comportando in modo inappropriato con una giovane ospite e avrebbe dovuto tenerlo a bada.”

Io non ci voglio credere.

Tutto sto casino per gelosia.

“ Cosa ti ha risposto la madre della ragazza?”

“ Quella stronza mi ha detto che lei è il marito lo sapevano già dallo scorso anno, che sua figlia ha vent’anni compiuti e è libera di scegliere con chi uscire, mi ha detto anche che si sono visti anche questo inverno e che non mi devo preoccupare “la cosa sembra più seria di quello che credi”.

A quel punto ho dovuto dirgli che lo scorso anno aveva una relazione con me e che ci siamo visti anche all’inizio dell’estate… ma sapeva anche questo, e lo sai cosa ha avuto il coraggio di dirmi?”

“ No, dimmi… cosa?”

“ Che sono io che dovrei vergognarmi, che ho 50 anni suonati e ancora mi metto in competizione con le ragazzine .”

Bhe… tutti i torti non ce li ha…

“ Ok , ho capito… tu sei inferocita ora, che cosa vuoi sapere dalle carte?”

“ Voglio sapere se la cosa tra loro andrà avanti o no… perché ho tutte le intenzioni di farlo soffrire, e se posso gliela farò pagare.”

“ Scusa Luana se sono diretta e anche un po’ scortese nel dirtelo, ma ti rendi conto che oltre a sembrare patetica non faresti del male solo a lui ma a una ragazza di vent’anni che non ha colpe , una ragazza che hai visto nascere e che non merita una cosa del genere?”

“ Guarda Aurora… alla mia età non mi interessa essere buona se questo vuol dire passare per fessa, se devo far cadere delle teste lo farò.”

“ Destra, sinistra o centro?”

L’imperatrice su Torre capovolta.

La Temperanza.

Il Mondo e la Papessa il Carro e in fine il Giudizio.

“Luana, allora, la situazione è questa…devi farti da parte, stai creando una situazione che può diventare pericolosa per le persone coinvolte ma anche per te, hai bisogno di moderazione di equilibrio non di creare scompiglio, ricordati che queste persone sono tuoi amici, la storia di questi ragazzi è destinata a durare, il Mondo e il Carro vicini alla Papessa sono carte di successo, mentre il Giudizio è una carta che simboleggia le parole… rifletti bene prima di fare qualsiasi cosa.”

“Ho già riflettuto Aurora. Ci sentiamo settimana prossima e ti dico come procede.”

Aspetto con ansia.

Più che altro ho paura che una serie di ripicche che vanno avanti da oltre due decenni siano pronte a venire fuori.

Aspetto con ansia che sia lunedì.

Puntuale come un orologio Svizzero lunedì arriva la telefonata.

“ È successo di tutto venerdì sera, sono stata insultata e anche schiaffeggiata.”

“ Dalla tua amica Luigia?”

“ No… da sua figlia, mi ha fatto una piazzata in mezzo a tutti gli altri durante la cena, mi ha detto che le stavo rovinato la vita, che non dovevo permettermi di chiamare il proprietario del campeggio, che lui rischiava il licenziamento per colpa mia quando non c’era nulla di sbagliato nella loro storia.

Mi ha gridato in faccia di essere una persona orribile, sempre troppo attenta a me stessa per vedere la sofferenza che negli anni ho causato, ai miei figli per primo e poi a seguire a tutti gli altri, mi da chiamata sgualdrina… lei a me, ha detto che lo sanno tutti che mi sono portata a letto suo padre e almeno altri tre della compagnia e che faccio schifo, nessuno mi vuole li perché porto solo guai.

Mi ha aggredita, sono caduta a terra.

Sono dovuti intervenire gli uomini per portarla via.”

“ E tu cosa hai fatto?”

“ Sono andata dal proprietario e gli ho fatto vedere il filmato, ma quel cretino mi ha detto che la ragazza è adulta e consenziente e che i genitori non sono contrari a questa storia, mi ha detto che stavo mettendo in imbarazzo tante persone e che d’ora in poi o mantengo un comportamento adeguato o sono pregata di non tornare.”

Minchia che servizio.

Ha fatto tabula rasa, il deserto intorno a lei.

“ Io volevo smontare tutto e partire, se non posso dire ciò che penso non voglio restare, se non sono gradita non voglio restare… mio marito e i miei figli si sono imbestialiti, nessuno è stato dalla mia parte, ho preso la macchina e sono tornata a casa.

Ho chiamato il mio amico di città e ho passato il resto del week con lui.”

Giusto…cade sempre in piedi Luana.

“ Ora come ti senti? Cosa hai ottenuto in tutto ciò?

La tua famiglia si vergogna di te, i tuoi amici li hai persi, sei più tranquilla ora che hai dato sfogo alle tue gelosie?”

“ Io non sono gelosa, te l’ho già detto.

Non mi interessa se quei quattro cretini non mi rivolgono più la parola, sono dei mediocri e non mi ci sono mai sentita a mio agio, la mia famiglia non va da nessuna parte, se vogliono continuare a passare il tempo in quel posto andassero pure, io me ne resto a casa col mio amante , così oltre a divertirmi mi riposo anche.

Non sono affatto pentita.

Ho fatto quello che ritenevo giusto.”

“ Ok, va bene… se tu sei felice e serena della tua scelta io non posso dirti nulla.”

“ Non finisce qui Aurora… visto che tutti hanno preso le difese di quel cretino, mano a mano la pagheranno tutti, li conosco da troppo tempo e so cose su di loro che non vedo l’ora di divulgare.”

Non aggiungo altro, se non un arrivederci a presto, perché sono sicura che avrò di nuovo sue notizie.

Ognuno di noi ha una missione nella vita.

Quella di Luana è rovinare gli altri.

A lungo andare rovinerà solo se stessa, ma è troppo presto per capirlo.

L’odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara.

(Alexandre Dumas)

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